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Utente: giannamarya
Sono la nipote di nonno libero.... una parola è poca e due sono troppe.... ci siamo capiti !!!! E' difficile essere originali qui.... l'unica cosa che desidero è non estinguermi poi tutto il resto è.... relativo....

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Postato alle maggio 27, 2008 09:49 di martedì, 27 maggio 2008
Postato da giannamarya

CENERENTOLA

(.... davvero visse a lungo felice e contenta?)

(in un quartiere povero di Napoli, una giovane donna con gesti affaticati stende il suo umile bucato. In lontananza un malinconico mandolino....)

Marì          "Ue' Geppì, pure voi di bucato?..."

Geppì          "Eh che vulit, nui fimmn tenimm semb cheffà..."

Marì            "Ve la ricordate a Cenerentola?"

Geppì           "comm'.... S'era presa 'o Pringipe Azzurr!.... Allora?"

Marì             "Se n'è andata!"

Geppì            "Se n'è andata?!! Ma non stavano felici e condendi?"

Marì             "Si diceva, ma non era 'o vero.... Che non li sendivo io da casa quando che si bisticciavano?"

                     "tu puoi ringraziare a me!' diceva 'o Pringipe 'che stavi a fare la serva alle tue sorelle...' 'Sì pcchè mo?" diceva essa. 'Fai la spesa, fai la casa, pot 'o criatur a scuola...."

Principe        'E tu potevi stare a casa quella sera, invece di andartene in giro in gopp' a zucc...'

Cenerentola 'E lo dovevo sapere, lo dovevo immaginare.... Io mi aspettavo truà nu signor, nu Pringip, mica nu fetent comm' a tte!  Quella la fata me l'ha detto: Cenerè, i' t'agg avvisat, dopo l'incandesimo, finisce... Manc nu tassì mi hai chiamat, co' tutt ch'era mezzanotte.'

Principe      'tu sei andata via coi sette nani...'

Cenerentola 'Quella, è mia cugina Bianganeva. Angor n'hai capit com'è combosta la mia famiglia?'

Principe        ....Famiglia? Sett ricchiuon: Eolo, Pisolo, Mammolo...'

Cenerentola  'Pcchè, ca tien da dicer? E' bella a famiglia soa... La zia la Baronessa pare nu comò: al Castello non muove foglia si nun parl ess!.... Castello?  Quattro torri fetenti; nu drag ringoglionit ca tutt'e vot ca torn da fa la spesa, m'fa pigglià 'u nuànd (90): angor n'ha capit c'abbit ca?!!'

Principe         'Eh, non trovo a venderlo....'

Cenerentola  'E chi s'accàtt! Ma iettl... Ind 'o fossat mettc' a zia! què, què...'

 Principe       (perde le staffe) 'Uèee Ceenerèe! Bada che io, song 'o Pringp Azzurr!!' (con un colpa di tacco sul palco)

 Cenerentola (per nulla impensierita) 'Ah sì? (sorride al pubblico con una smorfia di sarcasmo) Ma tupuoi essere azzurr, giall, baing, ecrù... T'piac ecrù? Fucxia! I' nun c'a fazz cchiù. I' m'ne vac. I' t'lass. Io ti lascio!'

Geppì             "...Uh Marooooooooooooooonn! E 'o Pringip?"

Marì               (con tono grave) "E' uscito pazzo! Penza che va in giro col sandalo si sua moglie, lo vuole ?infilare? a tutte quelle che ingondra..."

Geppì           "Uh mammamia! Ca brutta fin..."

Marì             "Brutt'assai. E' andato puro a Maria Di filippo, a C'è Posta per te."

Geppì           (ansiosa) "E lei ci ha risposto?"

Marì             (con aria esperta) "Mang' p' 'u cazz..."

Geppì             "Be' Marì, fammi andare che se arriva Pasqual, e non trova prond, pass u' guaio..."

Marì               "Sì sì, Geppì, io puro... (rientra in casa scopando il balcone intonando una canzone con amara ironia) 'Perchè io sognavo un pringipeeeee..."

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Postato alle maggio 26, 2008 09:10 di lunedì, 26 maggio 2008
Postato da giannamarya

Finalmente sta cominciando ad andar meglio, se solo uscisse un po' di sole sarebbe proprio perfetto...

Buon inizio settimana a tutti!!!!

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Postato alle maggio 23, 2008 09:43 di venerdì, 23 maggio 2008
Postato da giannamarya

Ci sono ci sono sto preparando alcune cose, un po' rotta ma son qui....
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Postato alle maggio 19, 2008 21:24 di lunedì, 19 maggio 2008
Postato da giannamarya

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Postato alle maggio 18, 2008 18:01 di domenica, 18 maggio 2008
Postato da giannamarya

Ormai son giorni che non dormo, sono stanca, ma vado avanti per forza nella speranza di giorni più sereni e senza dolori, ci son dei momenti che son del tutto isterica, e mi detesto quando mi sento così, vorrei tanto che arrivasse il bel tempo tutta questa umidità e pioggia acuisce il dolore, vorrei non dover prendere tante medicine per star bene... Attendo se solo qualcuno lassù ascoltasse queste parole....

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Postato alle maggio 16, 2008 05:32 di venerdì, 16 maggio 2008
Postato da giannamarya


Ah, le mie povere ossa, si suole dire. In realtà bisognerebbe dire "le mie povere articolazioni". L'osso, infatti, di per sé è ben scarsamente capace di provocare dolore, essendo privo o quasi di nocicettori, cioè le terminazioni nervose all'origine delle sensazioni dolorose.
Dolori articolari, quindi, e non delle ossa, dolori che possono essere dovuti a molte e svariate cause, ma che sono anche il principale sintomo di due importanti malattie: artrite reumatoide (AR) e artrosi.

Quanti ne soffrono
Le stime del numero di pazienti affetti da AR sono abbastanza difficili: si va dall'uno al 2-3% della popolazione generale, ma vi sono anche stime molto più elevate. Quello che è certo è che colpisce più spesso le donne (2-3 volte di più) e che la comparsa si concentra dai 20 ai 40 anni e in particolare nella quarta decade.

Che cos'è
L'AR è una malattia autoimmune, cioè sostenuta da una serie di reazioni immunitarie rivolte verso elementi dell'organismo stesso (tessuti, cellule ma anche "semplici" proteine). E' un po' come una reazione di rigetto che, anziché riguardare un organo estraneo trapiantato, riguarda un organo proprio. Come in tutte le reazioni immunitarie, sono coinvolte numerosissime cellule e sostanze. Nell'AR, comunque, l'elemento fondamentale sono i linfociti T, la cui attivazione determina poi a cascata la secrezione di sostanze infiammatorie (interleuchine, TNF o Tumor Necrosis Factor e altre). Il bersaglio di questa reazione a catena sono i tessuti articolari, a cominciare dalla sinovia, e poi l'osso stesso che vengono poco a poco erosi, più o meno rapidamente a seconda dell'andamento della malattia e della sua aggressività. Secondo i dati clinici, nell'arco dei primi tre anni di malattia il 70% dei pazienti presenta lesioni delle articolazioni evidenti anche alla radiografia e la metà di questi ha sviluppato erosioni e riduzione dello spazio all'interno dell'articolazione già nel primo anno. Dopo il sesto anno, però, le lesioni progrediscono molto più lentamente.

Qual è la causa
Se il meccanismo dell'AR è in buona parte noto, meno chiaro è quale sia l'evento che fa scattare la reazione autoimmune. Per esempio si è parlato della possibilità che a scatenare la malattia sia un'infezione virale, dovuta all'Epstein-Barr virus o al Cytomegalovirus, e a conferma di questa ipotesi alcuni studi hanno trovato segni di infezione dei linfociti T presenti nel liquido sinoviale da parte dei virus in questione.
D'altra parte, è provata anche una componente ereditaria dell'AR: le persone con un consanguineo affetto da artrite reumatoide hanno una probabilità 4 volte maggiore di essere colpite dalla malattia.
Si può parlare quindi di una malattia multifattoriale, alla cui origine ci sono caratteristiche della persona e, probabilmente, fattori ambientali (per esempio i virus).
L'AR è una malattia ad andamento cronico e se non interviene una guarigione completa nell'arco del primo anno, è quasi escluso che possa presentarsi in seguito. Nella maggior parte dei casi l'andamento è pulsante: a fasi di attenuazione dei sintomi sia alternano fasi di aggravamento.

Sintomi e manifestazioni
Ovviamente, il primo e più importante segno/sintomo dell'AR è l'infiammazione dolorosa delle articolazioni. Si usa il plurale perché uno dei tratti distintivi della malattia è di interessare sempre più di un'articolazione, così come l'andamento simmetrico: le articolazioni delle due mani, dei due polsi, quelle dei gomiti e così via. Di solito le prime a essere colpite sono proprio le piccole articolazioni citate prima.
Un altro elemento importante è la rigidità dell'articolazione, che si presenta dopo un periodo di riposo. Difatti uno dei criteri per la diagnosi è proprio la rigidità mattutina, cioè la difficoltà a muovere l'articolazione dopo il riposo notturno. Anche se ora il criterio non è più accettato unanimemente, una rigidità articolare che dura per almeno un'ora al mattino deve far pensare all'AR.
Trattandosi di un processo infiammatorio, l'articolazione colpita può risultare calda e gonfia. Quest'ultima caratteristica è dovuta all'accumulo di liquido sinoviale, che è una delle risposte dell'articolazione a tutti gli insulti (anche ai traumi).
In teoria, l'AR può colpire qualsiasi articolazione, tuttavia è più frequente l'interessamento di mani, piedi, gomiti, anche e ginocchia. Per quanto riguarda la colonna, di solito l'artrite si manifesta quasi sempre alle vertebre cervicali.

La diagnosi
E' difficile poter distinguere tra l'artrite reumatoide e le altre malattie che interessano le articolazioni basandosi semplicemente su uno o più test.
Esistono dei test che provano l'esistenza generica di un'infiammazione (la VES, la proteina C reattiva) ma non sono, appunto, specifici. Esiste poi il cosiddetto fattore reumatoide, in sostanza un auto-anticorpo, ma malgrado il nome non è un indicatore certo della presenza di AR: infatti un terzo circa dei malati non è positivo a questo test, mentre il fattore reumatoide viene riscontrato nel 5% della popolazione sana; inoltre, con l'età tende a presentarsi più spesso in assenza della malattia (nel 10-20% degli ultrasessantacinquenni).
Nemmeno le indagini radiologiche sono di grande aiuto nella prima fase della malattia: al massimo si possono riscontrare alterazioni della sinovia tipiche di un po' tutti i disturbi articolari. E' chiaro che se si riscontrano erosioni di cartilagini e osso significa che la malattia è attiva da mesi.
La diagnosi quindi va posta sulla base dell'esame dello specialista (il reumatologo) che terrà presenti tutti gli aspetti citati finora. A questo proposito, dal 1987 l'American College of Rheumatology ha messo a punto un insieme di criteri utili sia per la diagnosi sia per la valutazione della gravità della malattia.
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Postato alle maggio 05, 2008 09:32 di lunedì, 05 maggio 2008
Postato da giannamarya

STA RITORNANDO LO SCARRAMOBILE SU QUESTA RETE E QUESTA SETTIMANA

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Postato alle maggio 02, 2008 09:55 di venerdì, 02 maggio 2008
Postato da giannamarya

Caro amico questa non è una dichiarazione d'amore ma di amicizia, di profonda amicizia, nata piano piano, è strano ma è così, quando credevo che non ci sarei mai riuscita qui, ho passato 1 anno a chiedermi che ci facessi qui, e che non era posto per me, sei arrivato tu, ed hai cambiato tutto... ormai sei prezioso come una pietra rara, e ti custodisco dentro il mio scrigno, spero non vorrai scappar più... (ho dovuto toglier il nome, perchè s'è spaventato ed è scappato purtroppo)

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